Intervista Flash: Horror Farm

Immagine di Horror Farm Horror Farm è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

Certamente: siamo Jessica (Lucifera-voce), Nicolàs (Sathrath-batteria e orchestre), Gianluigi (Bloodax-chitarre) e Matteo (Deathammer-basso). Tutto è iniziato a fine maggio del 2019: Jessica ha contattato Nicolàs e gli ha esposto le sue idee. Lui ha iniziato a comporre i brani, poi si sono aggiunti altri musicisti, con cui hanno inciso due canzoni e girato due video (Lifend e Macabre Chorus Mortis), in seguito c'è stato un cambio di line up, ed è arrivato Gian, che ha poi proposto a Matteo di unirsi a noi. Inizialmente pensavamo di proseguire il lavoro di Lifend, ma poi abbiamo optato per fare un nuovo album. Nel mentre abbiamo anche registrato il singolo Solaria e girato il video e un corto horror. Abbiamo da poco finito di registrare il nostro disco 2075 - Apocalipsa, a breve cominceremo con i live, suoneremo al Summer Metal di Codroipo, e stiamo vedendo anche di concretizzare il progetto parallelo del film horror a cui l'album è ispirato.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Il genere è un extreme symphonic black metal con venature horror. Cerchiamo di non farci influenzare troppo da altre band, ma se dobbiamo citarne una di riferimento, sicuramente gli Anorexia Nervosa.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Il nostro ultimo lavoro è stato indubbiamente una fonte continua di sorprese. Stavamo creando un altro album, quando quella pazza scatenata della cantante ha chiesto di cestinare tutto in favore di un nuovi brani. Noi, che siamo più pazzi di lei, abbiamo pensato: perché no? E così abbiamo iniziato a registrare i nuovi pezzi, più potenti e aggressivi dei precedenti, pur mantenendo una vena sinfonica orrorifica. L'intero album racconta un futuro in cui zombie e umani convivono insieme più o meno pacificamente, dopo una pandemia che ha trasformato la metà della popolazione in morti viventi. Ma ovviamente c'è un prezzo da pagare ed è piuttosto alto...

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Sì, lo riteniamo e spieghiamo subito il motivo. Il nostro progetto fonde la musica al cinema horror. Ogni canzone racconta un pezzo di storia, e stiamo provando anche con una raccolta fondi a produrre il film a cui l'album è ispirato. Vogliamo unire due arti, i testi sono tutti basati sulla sceneggiatura del film che la nostra cantante ha scritto, e abbiamo già prodotto un corto di nome Solaria con relativo singolo. Noi cerchiamo di rappresentare attraverso la musica il dolore, la devastazione umana, il senso d'impotenza, l'orrore che queste vicende narrano.rn

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Stiamo uscendo da un periodo particolare, anzi, non ne siamo ancora fuori, e la scena metal così come quella artistica in generale ne ha risentito parecchio. Auspichiamo una mmaggiore ripresa dei concerti, e in generale, di serate musicali che possano dare modo a tutti di ritornare alla normalità.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Cancelleremmo volentieri i vari periodi di restrizioni che ci hanno costretti a rallentare le prove e le registrazioni. Per fortuna tramite internet abbiamo potuto comunque continuare a collaborare, inviandoci basi su cui lavorare, ecc. Le riprese dei nostri ultimi video sono state un'esperienza molto piacevole e simpatica, nonostante i vari incidenti di cavi rotti o punture di vespe di cui avremmo volentieri fatto a meno. Durante il video Prophecies abbiamo rinchiuso la cantante in una gabbia per cani; è stato divertente sentirla urlare di tirarla fuori appena finito, era parecchio agitata.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Attualmente direi che è tutto un po' in decadenza. Una volta era un ottimo veicolo per coinvolgere i fan e promuoversi, ma ora sembra che le persone stiano perdendo interesse verso i vari social, non interagiscono più come un tempo.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Ascoltiamo moltissima musica, ci piace anche scoprire artisti underground, grazie ai numerosi canali su cui è possibile reperirne. Con la situazione economica disastrosa di questi giorni, ci limitiamo ad acquistare solo i CD che veramente ci piacciono da impazzire. Ma non saprei quantificare con esattezza, quando qualcosa ci piace davvero la compriamo, se può essere superflua rimane tale.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Continuare a sfornare album e storie interessanti da raccontare. Ci piacerebbe moltissimo avere l'opportunità di creare musica correlata a film che possano piacere soprattutto per la nostra originalità; stiamo cercando di mettere qualcosa in più in ogni cosa che facciamo, e fondere il tutto in lavori unici.

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Spero che i vostri lettori possano apprezzarci sia musicalmente che artisticamente. Abbiamo molto da dare, e se ne avremo l'opportunità continueremo a percorrere questa strada. Per chi volesse scoprire di più sulla nostra storia, ci trova su Eppela, nome del progetto Aposalipsa. Grazie e ciao a tutti!

Intervista di Jerico Articolo letto 347 volte.

 


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