Intervista Flash: Wine Guardian

Immagine di Wine Guardian Wine Guardian è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

La band con l'attuale lineup nasce ufficialmente nel 2008, da un'idea di Lorenzo, Davide e Stefano, amici dai tempi delle scuole medie, uniti dalla passione per l'heavy metal e il rock in ogni sua forma.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Inizialmente dai nostri ascolti adolescenziali, vedi Iron Maiden, Helloween, Savatage, Queensryche. Dopo il primo EP, invece, abbiamo iniziato un percorso di sperimentazione che ci ha portato verso band come i Fates Warning. Oggi la band guarda a un insieme di riferimenti che vanno dai Rush ai Porcupine Tree, fino ai Soen, gli Opeth, i Tool e naturalmente tutto il progressive rock settantiano. Tuttavia sempre all'insegna dell'equilibrio.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Il nostro ultimo disco "Timescape" è la sintesi, per il momento, del nostro percorso di sperimentazione nel mondo della musica progressive. Ci siamo posti l'obbiettivo di coniugare alcuni tra gli elementi del progressive rock e metal che amiamo maggiormente, con una linea di condotta improntata (quasi) sempre alla melodia e all'emozione. Ci piacerebbe arrivare a un pubblico più eterogeneo, rispetto a un mondo prog talvolta molto autoreferenziale, e lasciarvi qualche seme di cultura della ricerca.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

E' molto difficile dirlo e non vorremmo essere noi a farlo. Non abbiamo la presunzione (nè l'abilità) di fare rivoluzioni musicali. Ci basta lasciare qualcosa a chi avrà voglia di ascoltare la nostra musica, pochi o molti che siano.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Nell'ambito rock e metal s'intende, giusto? Estremamente vasto, produttivo e ricco. Tuttavia penalizzato da un regime discografico e radiofonico che adula il mercato, invece di provare a costruirlo, come si è cercato di fare fino alla fine degli anni '70.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Mah, con il senno di poi forse avremmo dovuto avere meno fretta di pubblicare i nostri primi lavori in studio, ma la vita di un gruppo è anche questa. Vantiamo tutti un primo prodotto grezzo e immaturo, a parte pochi geni. Le soddisfazioni massime invece sono state senz'altro la produzione del nostro ultimo album "Timescape" e, in passato, suonare live nel Regno Unito e in Irlanda.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Sopravvalutato e sottovalutato allo stesso tempo. Sopravvalutato perchè resta uno strumento sordo e non sufficiente a costruire una vera fanbase, senza il contatto diretto che avviene agli eventi live. Sottovalutato perchè, a differenza del mondo dell'arte o della fotografia, sono molto pochi gli artisti musicali in grado di utilizzare questo strumento in modo furbo e produttivo.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Mah, dipende dalle uscite. Diciamo 7, 8 o 10 all'anno, il resto lo acquistiamo in formato digitale. Sull'ascolto, data la natura dei supporti e il fatto che si ascolta soprattutto durante il giorno, la stragrande maggioranza è fatto in formato digitale. Il CD, magari, se ne sta tranquillo a sonnecchiare sulla libreria di casa e viene aperto soprattutto per il gusto di sfogliare il libretto.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Continuare a divertirci.

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Un grazie alla redazione di Metalwave e a tutte le persone che si sbattono con passione e convinzione per raccontare la musica che non passa su Virgin Radio!

Intervista di Jerico Articolo letto 115 volte.

 


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