Intervista: Secret Rule

Nessuna Descrizione Against è il titolo del nuovo lavoro dei Secret Rule, band che seguivo con entusiasmo dagli esordi. Abbiamo posto qualche domanda ad Angela (voce) ed Andy (chitarra e tastiere)per capirne di più, ecco cosa ci hanno risposto.

 

Bentornati ragazzi, è passato circa un anno e mezzo dal vostro precedente lavoro (The 7 Endless) e già ci avete proposto un nuovo disco, Against. Come fate a essere così produttivi? Dove trovate continua ispirazione per la vostra musica?

Andy: Ciao Reira, grazie mille per lo spazio che ci riservate. Mah, guarda sinceramente non ci sentiamo cosi produttivi, molti tuoi colleghi esteri, evidenziano questa cosa, come se fosse qualcosa di straordinario. Sinceramente, noi facciamo mediamente 30/40 date l’anno (le nostre ferie di lavoro), gli altri 10 mesi e mezzo, ci dobbiamo dividere solo tra la routine lavorativa, la famiglia e gli amici....direi che è un tempo abbastanza congruo per scrivere nuovo materiale :D Quindi nessuna fretta, ci piace molto scrivere, quindi è una cosa che facciamo volentieri e sai meglio di me, che quando si fa una cosa con passione, non si fa per niente fatica, anzi. Inoltre, posso aggiungere che la fase di scrittura normalmente dura veramente poco per quel che ci riguarda. Generalmente quando decidiamo di metterci a scrivere, nell’arco di un paio di mesi abbiamo materiale in abbondanza su cui lavorare. Poi si tratta solo di scremare ed affinare.
Angy: Ciao Reira, mi fa piacere ritrovarti anche quest’anno. Come diceva Andy, a noi non sembra di fare le cose di fretta. Personalmente mi occupo della scrittura delle linee vocali e dei testi. Il mio processo di scrittura è continuativo. Ogni volta che mi viene in mente una melodia la registro sul cellulare al volo (ovunque mi trovi) e così, quando è il momento, tiro fuori tutto il materiale dal cellulare ed inizia lo studio vero e proprio di selezione e manipolazione delle idee. Stessa cosa fa Andy con eventuali riff di chitarra o tastiera, come ha un’idea la registra.

C’è stato un cambio di line up alla batteria. Vogliamo presentare il nuovo componente della band?

Andy: Ti ringrazio per la domanda, non tutti sono attenti a questi particolari. Si, dopo un periodo di cambi dietro le pelli, siamo felici di presentare Alex Beccati alla batteria. Alex ha accolto la sfida di rilavorare le batterie scritte in pre-produzione (anche con l’aiuto di Ivan Daniele...il nostro precedente drummer a cui vanno ancora i nostri ringraziamenti) in pochissimo tempo. Ma soprattutto gli va dato il merito di essersi calato in poco tempo all’interno della band con il giusto piglio e la giusta motivazione/professionalità. Non è cosa da tutti credimi.

3- Against è un disco che racchiude appieno la vostra firma, ma possiede anche più elementi elettronici e, in qualche modo, è più criptico. Raccontateci qualcosa in merito.

Andy: E’ sempre un pò difficile descrivere la propria musica. A noi sembra sempre tutto naturale. Sicuramente “Against” è un disco un pochino più aggressivo, ma come lo era già stato per alcuni versi “The 7 Endless”. In questo caso credo che il disco sia molto più diretto. Si, abbiamo arricchito molto gli inserti elettronici, ma questo era un desiderio che ci portavamo dietro da tempo. Siamo tutti un pò malati di queste sonorità.
Angy: Personalmente, per questo disco ho voluto seguire la mia predisposizione per il canto a voce piena, più aggressiva e rock. E’ quella che sento più naturale ed è più nelle mie corde. Sono felice del risultato.

Parliamo del primo singolo estratto, Purgatory. Personalmente, la ritengo una delle tracce più singolari del disco.

Andy: Si, hai fatto centro. Proprio per questo lo abbiamo scelto come primo singolo. Volevamo fare qualcosa di diverso che si discostasse un pò dai precedenti lavori. Di fatto quest’anima un pò dark-elettronica l’abbiamo sempre avuta (prendi I have the sun e Your Trap per esempio). Purgatory inoltre ha un andamento martellante, accentuato dal ritornello ossessionante di Angela, che abbiamo voluto cosi...pesante e ripetitivo. E’ un brano che ci piace molto.

In Shades of Humanity e Rise again troviamo un interessante intreccio tra voce femminile e maschile. Visto il risultato ottimale, pensate di potenziare questo aspetto in futuro?

Andy: Ti ringrazio per la valutazione positiva di questo esperimento, visto che le parti vocali maschili le ho fatte io :) ...diciamo che è stato molto divertente e poi apre nuove possibilità. Difficile dire se ne inseriremo ancora in futuro o meno. Generalmente quando scriviamo, lo facciamo in modo molto libero, senza riflettere troppo a quel che deve essere o che sarà. Poi strada facendo, quasi per magia, tutti i tasselli vanno al loro posto...chissà magari sul prossimo disco canterò un’intera canzone! ...o magari canterò tutto il disco :D
Angy: Vuole soffiarmi il posto! :D Mi sa che devo iniziare ad imparare a suonare la chitarra! LOL

In Going Nowhere, ma anche in altri pezzi, notiamo la presenza di suoni elettronici che creano un contrasto paradossalmente allineato con l’interpretazione vocale di Angela. Come siete riusciti a “dosare” questo aspetto? Chi di voi se ne occupa?

Andy: Di tutta la parte di arrangiamento riguardante tastiere e loop elettronici, me ne occupo io, ma cosi come è capitato anche in passato, molte volte anche Angela mi passa suggerimenti su come vorrebbe sia arrangiata una strofa, piuttosto che un ritornello. Inoltre, anche l’apporto in fase conclusiva di Michele ed Alex hanno la loro importanza per quel che riguarda la chiusura di un brano. L’idea di fare in modo di mantenere le melodie di Angela in una struttura più elettronica e diretta è stata forse la vera sfida di questo album.
Angy: In fase di arrangiamento ho proposto ad Andy di inserire qualcosa che richiamasse lo stile di Skrillex che io adoro..e in Going Nowhere secondo me il risultato è stato spettacolare, come avrei voluto!

Endless Promises e My Lat Breath sono delle canzoni emozionanti: traspare rabbia, ma anche fragilità e delicatezza. Volete raccontarci qualcosa in merito?

Angy: “Endless Promises” è un brano che ho scritto contro i politici e le loro promesse senza fine, mai mantenute. Contro chi detiene il potere e crede di essere immortale. Ma alla fine abbiamo tutti lo stesso destino…tutti camminiamo sulla stessa terra. Lo chiamo fratello e cerco di svegliarlo. Soffro molto la situazione critica ambientale che stiamo vivendo, il non rispetto per la natura e gli animali. Specie intere che stanno scomparendo. Non è giusto. Non si può guardare solo al proprio orticello. Non lo accetto.
In “My last breath” ho ripreso il tema già affrontato in “No more”, quello della sofferenza che si può provare dopo aver perso la persona amata

Ho trovato Don’t let me fade away come uno dei brani più rappresentativi della vostra crescita, come band. Avete qualche aneddoto?

Andy: Haha! Mi viene da ridere perchè in qualche modo “Don’t let me fade” è stato un brano chiave di questo album. E’ stato uno dei primi brani che abbiamo scritto per questo disco, è passato durante la stesura del medesimo, dall’essere uno dei preferiti a quasi rischiare di non essere inserito nel disco :D ...ma poi, oggi a distanza di qualche mese (dopo esserci disintossicati un pochino da noi stessi), devo dire che è un brano particolarmente accattivante, che in effetti racchiude un pò tutte le nostre caratteristiche: melodie, potenza, elettronica, tempi veloci e tempi medi.
Angy: Si confermo. E’ stato un continuo amore-odio! :D

Tirando le somme sul nuovo disco, potete dirci se c’è un brano al quale siete maggiormente legati o che pensate vi possa rappresentare al meglio in questo percorso?

Andy: Ahia, domanda difficilissima per me. Come ti dicevo poco fa, ci sono molti brani che durante la stesura di un disco passano varie fasi, dall’essere tra i preferiti, allo spostarsi come fanalino di coda. Comunque se devo scegliere un brano tra tutti che da sempre mi è piaciuto moltissimo, direi Digital Revolution.
Angy: Anche per me scegliere non è facile.. Mi piace Going Nowhere, My last breath, Digital Revolution, Against, Endless Promises..ma proprio se devo scegliere! :D

Progetti futuri? So che ad aprile farete un tour, ma in Italia c’è solo una data, a Roma. Ci saranno ulteriori possibilità di vedervi sul palco, magari a qualche festival?

Andy: Si, esatto. Ad Aprile (Coronavirus permettendo) faremo un tour con i Semblant, che passerà un pò per tutta Europa. In Italia faremo solo Roma. Oggettivamente non so se ci saranno altre opportunità di date in Italia, nonostante ci siano grandi appassionati e sostenitori, la scena generale è sempre un pochino carente in termini numerici, quindi è sempre molto difficile organizzare eventi. Ma chissà...magari nella seconda parte dell’anno, qualcosa salterà fuori. Riguardo ai Festival...per noi sembrano ormai un tabù :) In quel genere di manifestazioni ci arrivi o per conoscenze dirette con gli organizzatori, o pagando slot, spesso sovraquotati. Ci piacerebbe, non lo nascondo, ma se le opportunità non escono fuori, vorrà dire che continueremo a scrivere dischi durante il periodo estivo anzichè suonare live....e va bene anche cosi ;)
Angy: Grazie ancora Reira e speriamo che questo difficile momento che sta attraversando più o meno tutto il pianeta passi presto e speriamo si possa riprendere una vita sociale normale, soprattutto nei paesi più colpiti. Non vediamo l’ora di portare i nuovi brani on the road. Nel frattempo, invitiamo i lettori a dare un ascolto al nuovo album “Against”, ce n’è per tutti i gusti

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