Intervista Flash: Red Blind

Immagine di Red Blind Red Blind è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

I Red Blind si formano ufficialmente nella prima metà del 2014 a Marina di Montemarciano, un paesino in provincia di Ancona nelle Marche. Tre di noi si conoscevano fin dai tempi delle elementari e, verso la fine del 2013, ci ritrovavamo spesso per suonare cover e provare a scrivere inediti. All'inizio dell'anno seguente si è unito a noi il nostro batterista ed è stato questo l'evento che ha dato l'inizio al nostro percorso. Grazie alla nostra affinità personale e musicale, in poco tempo abbiamo scritto diversi inediti e da lì sono arrivati i primi concerti e le prime esperienze. Ora, dopo quasi quattro anni, abbiamo all'attivo un album (ARE YOU BLIND?), un video ufficiale (MODE), una ventina di inediti, diverse partecipazioni a contest e decine di concerti. Siamo stati ospitati soprattutto nella nostra regione ma siamo riusciti anche ad emigrare in Emilia Romagna e in Piemonte. In futuro vorremmo portare la nostra musica in giro per tutta la penisola e perchè no anche all'estero.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Ognuno di noi è influenzato da diversi generi musicali, ascoltiamo praticamente di tutto, dalla musica del passato a quella moderna. Definiamo il nostro sound Alternative Rock perchè è un mix di generi come Hard Rock,Metal,Punk e a volte inseriamo sfumature prog e funk. Quando scriviamo non siamo influenzati dalle altre band perchè vogliamo essere sempre noi stessi. Se proprio dovessimo scegliere dei gruppi che ci hanno influenzato a suonare allora diremmo Linkin Park, Green Day, Muse.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Girare il videoclip di "MODE" è stata la nostra ultima fatica. Il brano è l'ultimo singolo estratto dal nostro primo album "ARE YOU BLIND?" uscito nel settembre 2016, lo trovate in tutti i siti streaming /stores digitali più importanti. Abbiamo scelto questo brano perchè è quello che sentivamo più nostro, sia per il lato tecnico/strumentale che per quanto riguarda il tema trattato. Il testo è un invito a riflettere sul concetto di libertà e quanto le "mode", non solo abbigliamento ma anche modo di essere,vivere e pensare, possono inevitabilmente influenzarci. Per evidenziare l'importanza del testo abbiamo creato un piccolo storytelling che si sussegue per tutto il video assieme alle scene di noi che suoniamo. Ringraziamo ancora Federico De Cecco che con professionalità e disponibilità ha diretto, girato e montato il video.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Noi siamo sempre noi stessi nelle nostre composizioni e questa è una caratteristica che secondo noi ci può avvantaggiare. Non cerchiamo una perfezione tecnica "eccelsa", certo cerchiamo di suonare al meglio che possiamo ma vogliamo soprattutto trasmettere al pubblico il divertimento e la passione che mettiamo sul palco. Non siamo poeti o romanzieri, non vogliamo "educare", vogliamo solo mettere in musica cose che sentiamo e vediamo e magari far pensare e riflettere, tutto qui. Spesso nell' underground metal (ma anche in altri ambienti musicali) l'originalità nei gruppi scarseggia, cercano sempre di emulare gruppi famosi. Sono l'originalità e l'esser se stessi a portare continuità e freschezza nel mondo della musica.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Ci sono tantissimi artisti validi che conosciamo o non conosciamo che meriterebbero molto di più. La meritocrazia in Italia non è tanto in voga e spesso questi artisti per problemi legati al mondo musicale abbandonano. Quando però vediamo una band italiana che si crea un vasto seguito all'estero e ritornano da vincitori in patria non possiamo che esserne felici. L'Italia ha una grossa fuga di cervelli musicali.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Ricordiamo tutto e non cancelliamo nulla perchè tutto ci è servito, dalle più grandi delusioni e dalle belle esperienze si impara sempre qualcosa di utile.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Con il web ognuno ha la possibilità di costruire la propria carriera musicale partendo da zero e, con le giuste strategie, la può esportare in tutto il mondo anche se non è facile. E' uno strumento che ha cambiato il modo di vedere e fare musica. Può essere comunque un arma a doppio taglio perchè da un lato si facilita l'ascolto e la promozione degli artisti ma dall' altro il numero di persone che cercano visibilità è sempre maggiore e quindi molto più difficile riuscire a sfondare. Infine il web negli ultimi anni sta creando un tappeto rosso ad individui che di artisti o musicisti non hanno nulla ma perchè riescono solo a vendere la loro immagine.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Di dischi ne ascoltiamo parecchi....in streaming ahahah. Il nostro chitarrista è quello che ascolta e compra una dozzina di CD originali al mese, è un vero appassionato ed ha una specie di museo della musica a casa ahahah.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Cerchiamo di fare sempre di più, vogliamo crescere sia come band sia come persone, il che significa scrivere canzoni sempre più belle e suonare in molti più posti facendo più esperienze possibili. Poi se un giorno il successo e le Lamborghini arrivano mica ci dispiace

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Vogliamo ringraziare voi di MetalWave per averci concesso questa intervista, il vostro sito è davvero ben fatto e offre supporto all'underground. Per concludere ci rivolgiamo a chi è interessato al nostro progetto, ci trovate su tutti i social che sono in continuo aggiornamento, basta che digitate il nostro nome e vedrete le nostre ultime avventure. Un saluto dai Red Blind e stayrock!

Intervista di Jerico Articolo letto 371 volte.

 


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