Intervista Flash: Divergent

Immagine di Divergent Divergent è il nome di un nuovo progetto che va ad inserirsi nella multiforme e tumultuosa scena metal italiana. Jerico ha intervistato per voi i ragazzi del gruppo: sentiamo cosa hanno da dire!

 

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?

I Divergent sono una band formatasi nel 2015 ad Acquaviva Delle Fonti (provincia di Bari).rnLa band nasce dall'idea dei due chitarristi Francesco e Giuseppe di mettere insieme sonorità moderne di stampo djent, strutture "catchy" tipiche dell'alternative metal e la pesantezza di generi quali il metalcore.rnDurante gli anni abbiamo sempre più preso confidenza col nostro sound, cercando di suonare il più possibile nella zona pugliese e producendo due lavori in studio : il primo EP "The Last Age" e un full - lenght "The Great Solitude" rilasciato recentemente.

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?

Abbiamo sin da subito cercato di non porre confini alle nostre possibilità compositive e di non rinchiuderci in una formula fissa a livello creativo. Principalmente generi che ci influenzano vanno da correnti musicali più recenti come il djent o il nuovo metalcore (architects, tesseract, periphery...), fino ad arrivare al metal melodico europeo (katatonia, opeth...).

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?

Dopo il primo EP (The Last Age), il quale è legato fortemente a un alternative metal molto melodico e colmo di riff catchy, volevamo provare a scrivere qualcosa di più caratteristico e coinvolgente, sopratutto a livello atmosferico. In "The Great Solitude" abbiamo approfondito ed accentuato l'aspetto espressivo del nostro sound dando alle canzoni una tonalità cupa e triste ma anche disperata e rabbiosa. Abbiamo lavorato su diversi aspetti per ottenere questo risultato, per esempio il nostro cantante Nicola ha provato a graffiare di più la voce ricercando così un attitudine più aggressiva e di conseguenza più in linea con il riffing pesante delle chitarre; un altro aspetto è stato senz'altro l'uso massiccio in produzione di chitarre lead molto riverberate e synth pad, tutti elementi essenziali per ricreare un atmosfera drammatica, spaziale e quasi orchestrale a supporto dei riff.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali. Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?

Non abbiamo di certo la pretesa di avere tra le mani del materiale che sia rivoluzionario o non sia mai stato ascoltato prima. Abbiamo tuttavia cercato di direzionare il nostro sound verso vie più caratteristiche e meno scontate possibili. Se ci siamo riusciti o no in ciò spetta sopratutto all'ascoltatore dirlo. Personalmente ritengo che, almeno in minima parte, siamo riusciti a creare qualcosa che spezza quelli che sono alcuni stereotipi del genere (per esempio l'assoluta necessità di una voce sporca).

Cosa pensate del panorama underground nazionale?

Premettendo che la mia esperienza a riguardo è limitata a prescindere, posso dire, come sostiene la maggior parte dei musicisti che entrano a far parte di questo mondo, che l'Italia è un paese colmo di talenti musicali, i quali purtroppo devono lottare contro un contesto che tende a svalutare l'idea di musica come "professione", contrariamente a quanto accade in altre parti del mondo dove vi è anche una differente situazione economica.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?

Non vorremmo cancellare nulla dei nostri avvenimenti passati, anche quelli negativi, in quanto credo siano tutti fondamentali per prendere coscienza della necessità di affrontare delusioni e crescere attraverso queste. Durante questi anni abbiamo vissuto esperienze molto belle tra le quali voglio ricordare la nostra unica data fuori la Puglia, cioè a Bernalda in Basilicata, dove abbiamo avuto un ottimo responso da parte del pubblico della zona.

Come giudicate il veicolo Internet per la promozione della scena musicale?

Internet è ormai diventato un mezzo talmente potente da aver costretto le etichette discografiche a ridimensionare il loro ruolo nell'industria musicale. Lo reputo sicuramente un qualcosa di fortemente positivo per il modo in cui ha facilitato la promozione e la diffusione della musica emergente, dando spazio a chi magari prima non riusciva ad ottenerlo. L'unico lato problematico che si porta necessariamente dietro è quello forse di aver aumentato proporzionalmente la presenza anche di materiale di bassa qualità, il quale crea dispersione e rende difficile la valorizzazione di band meritevoli, ma sopratutto quello di essere troppo legato alle logiche di monetizzazione nella promozione.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?

Qui posso parlare solo per me. Pur non essendo un grande acquirente di cd fisici, investo molto nel digitale e nel merch, sopratutto quando si tratta di gruppi locali. Cerco di ascoltarne quanti più possibile e quanti più il tempo libero me ne consente.

Cosa vuole fare il vostro gruppo da grande?

Sicuramente vogliamo cercare di suonare il più possibile in zona e anche fuori se possibile e poi ovviamente continuare a scrivere musica che amiamo suonare.

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!

Vi ringraziamo per lo spazio datoci e ringraziamo tutti quelli che ci hanno supportato sino ad ora e quelli che vorranno farlo in futuro. Se vi incuriosisce la nostra musica potete trovarci su tutti i principali social (Facebook, bandcamp, spotify, itunes etc.)!

Intervista di Jerico Articolo letto 545 volte.

 


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