«Silver Dirt :: Sonic Live 2006 (DVD)»
Era da diverso tempo che non sentivo più parlare di una band svizzera che si affacciasse al mercato internazionale, visto che non si sente più parlare di Krokus e Coroner, e viste le sortite sempre più sporadiche di Samael e Celtic Frost.
I Silver Dirt si sono formati nel 2004, hanno esordito con un demo nel 2005 con cui si sono subito fatti notare e che gli ha fruttato la partecipazione alla compilation americana “Hollywood Hairspray 5”, fino ad approdare al disco d'esordio (autoprodotto) “Sonic Boom”.
I ragazzi d'oltralpe sin dal look, denotano le proprie coordinate musicali verso un genere che si discosta molto da quello dei gruppi sopra citati, presentandosi al pubblico con il loro sleazy hard rock di matrice americana, e tutto sommato di buona fattura, recapitandoci in redazione questo DVD live registrato all’”Usine à Gàz”, durante il “Sonic Tour”, nel novembre del 2006 a Nyon (Svizzera).
Nella bio allegata i nostri si affrettano a dire che il DVD in nostro possesso è stato prodotto con un budget limitato ma con tanta passione, per cui ci immergiamo subito in questa testimonianza live di un gruppo che vuole far vedere quello che vale, pur con i molti limiti di soldi di chi nell'underground lotta giornalmente per provare a farsi conoscere!!!! Il bello è che uno strillo sulla cover del dischetto ci avverte pure che la registrazione audio non è stata ritoccata in studio, per cui mi aspetto di vedere un fottuto show di rock n' roll energico e senza tanti fronzoli.
Il live è introdotto dal tema di “2001 Odissea nello Spazio”, si vedono i nostri che lasciano i camerini e che entrano in un gioco di luci blu e fumo sul palco per iniziare a suonare con “She's got to be”. Un rock n'roll anthem debitore dell'hard rock di stampo settantiano che fonda le proprie radici in gruppi come gli Stooges, i Kiss dei primi tre dischi e qualcosa dei New York Dolls. Nella successiva “Wasted Dreams” incvece si riescono a trovare collegamenti anche con certi Motorhead ed AD/DC, mentre il ritornello ricorda quello di “The Wicker Man” degli Iron Maiden.
Anche la seguente “The Last Time” è un brano ritmato dal ritornello acchiappino. Un bell'inizio per questo show. Il suono è grezzo, ma per il genere ci sta bene, le immagini sufficientemente nitide.
Si arriva così al primo intermezzo con immagini dal backstage, purtroppo i ragazzi parlano francese mentre si cotonano i capelli (!!!) e si preparano per lo show... ergo: non ho capito se i nostri sono anche dei simpatici rockers casinari come si comanda in certi casi!
Lo show continua con “Angel With Silver Wings”, piuttosto avulsa dal loro contesto, grazie all'intro suonata con bottleneck e con un feeling molto blues/southern, per condurci poi ad un riff plumbeo, lisergico e pesante (stoner non so se sia il termine giusto ma indubbiamente molto sabbattiano). Segue “About Rock n' Roll”, simpatica e dal riffing cantabile che, se non erro, richiama nel testo i titoli di diverse canzoni famosissime (Highway to Hell e Welcome to the Jungle solo per citarne alcune).
Come tradizione settantiana vuole, c'è anche spazio per un assolo di batteria. Onestamente, ammetto però che i miei batteristi preferiti sono tutti dei mostri e funamboli dello strumento, che per quanto il batterista abbia un buon tocco, l'assolo non mostra nulla di eccezionale.
Fatto sta che l'assolo ci porta direttamente alla successiva song, “Last Exit / Voodoo Land”, un mezzo tempo piuttosto tribale che i apre nel ritornello cantabile.
È quindi la volta di “Raw Power”, rock n' roll divertente e saltellante nel cui testo c'è anche una perla di saggezza che non traduco ma riporto per chi la sa tradurre “Suck my dick here on your knees”!!!!! Altra pausa dalla ripresa live ci mostra i nostri che viaggiano le loro macchine e se ne vanno a suonare in un qualche club chissà dove.
Si arriva al pezzo forte del loro repertorio “Go! She Said” l'anthem del gruppo, una divertente song in stile “Rock and Roll all nite” in salsa al cioccolato svizzero che lascia il posto alla trascinante “Mean Machine” più speedy e dalle influenze Motorhead d'annata! Segue l'assolo di chitarra, anche qui, come per quello di batteria, non stiamo parlando di nulla di funambolico. Il buon Dirty Lyo, si lascia ascoltare ma non fa nulla di chissà quanto strepitoso.
Con “Freedom Heaven” torniamo ad un pezzo lento e lisergico, quasi un blues acido nel cui ritornello il singer Steff mette in luce le sue doti.
Altro stacco dal concerto dove i nostri ci mostrano il tour bus con il quale si sono spostati per un concerto non so dove, ma dove devono essere stati trattati piuttosto bene visto che c'è un ragazzo che si fa addirittura autografare il culo!
Chiude lo show “City Prowler”, brano tirato e quasi punk.
Non rimane che dare un'occhiata agli extra del DVD, dove si può vedere la band fare il sound-check e montarsi gli strumenti da soli prima di diversi live, suonare “Lick it Up” dei Kiss, suonare alcuni dei pezzi non presenti nel la tracklist del live in vari locali sparsi per la Svizzera, i ragazzio esercitarsi prima degli show, suonare allo Swiss Metal Battle per il Wacken Open Air e fare le prove nella loro sala In ultimo, c'è anche spazio per il video-clip ufficiale di “Go! She said”, girato dal vivo con immagini divertenti.
Per concludere.
I Silver Dirt mostrano di avere delle frecce al loro arco per provare a farsi notare nell'underground europeo, ad essere onesto un po' gramo di proposte sleazy/hard rock di valore, ma di avere ancora qualche aspetto da smussare.
Ammetto che con una produzione meno casalinga e più ruffiana (leggete pure, overdub a iosa), questi problemi sarebbero scomparsi. Alcuni limiti si possono sentire, secondo me, nei cori un po' da migliorare nonché in una produzione un po' più piena, con gli strumenti che rendono maggiormente nell'insieme. A livello di song-writing i nostri pagano per alcune piccolezze dovute più alla scarsa maturità che hanno come band e non certo come singoli, visto che tutti hanno una discreta esperienza alle spalle, soprattutto il cantante.
Sono però certo, viste le potenzialità mostrate, che possono sicuramente migliorare nel tempo e maturare ancora di più per rendere davvero al massimo.
I Silver Dirt sono una bella realtà che non mancherà di allietare le orecchie degli affezionati del hard rock più scanzonato e festaiolo! Stay tuned for more rock and roll!
Line-Up:
Silver Steff – Voce
Dirty Lyo – Chitarra
Silver Gregg – Batteria
Dirty Seb – Basso
» Il Giudizio di MW
Track by Track
1. Intro - s.v.
2. She's Got To Be - 75
3. Wasted Dream - 70
4. The Last Time - 70
5. Dressing Room And Shit - s.v.
6. Angel With Silver Wings - 70
7. About Rock 'n' Roll - 75
8. Drum Solo - 65
9. Last Exit / Voodoo Land - 70
10. Raw Power - 75
11. Down And Dirty At The Rock City - s.v.
12. Go! She Said - 75
13. Mean Machine - 75
14. Guitar Solo - 65
15. Freedom Haven - 65
16. In The Magic Bus - s.v.
17. City Prowler - 70
18. Pre Show, Baby - s.v.
19. Credits - s.v.
20. Extra - 75
Giudizio Confezione
* Qualità Audio: 75
* Qualità Artwork: 70
* Originalità: 70
* Tecnica: 70
Giudizio Finale: 71
Produzione: Silver Muzeek
Provenienza: Svizzera
Durata: 100'
Info CD: 20 Tracce Musicali
Sito Web: www.silverdirt.com
Sito Myspace: www.myspace.com/silverdirt
Contatti: silvermuzeek@tele2.ch
Silver Muzeek Prod.
Rue de Lyon 67B
1203 Geneve (Switzerland)
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