A seguito dell'ennesimo articolo "anti-metal poiché pro-satana" regalatoci dalla stampa, abbiamo deciso di dare la nostra risposta alla serie di cazzate che in questi giorni va di moda propinare e scagliare addosso ai seplici amanti di uno stile di vita, certo particolare ma non per questo "maligno".
Il tutto è scaturito da un'articolo di tale Brunella Giovara de "La Stampa di Torino" che, a nostro avviso, e solo per seguire la moda del momento, dipinge un quadro decisamente macabro e misterioso di quello che in realtà e stata una fantastica manifestazione, punto di ritrovo "costruttivo" di giovani e non, tenutosi in questi giorni poco lontanto dai luoghi dove recentemente sono avvenuti i terribili fatti di cronaca attinenti "Le Bestie di Satana".
Ma andiamo per passi! Il seguente è l'articolo della discordia
(Da La Stampa di Torino del 21/6/2004 Sezione: Cronache italiane Pag. 13)
A VARESE IL «TRADATE IRON FESTIVAL»
«Satana al concerto è solo uno sfogo Il Metal non fa male»
Il grande meeting dei gruppi che cantano inni alla morte e alla violenza «Non possiamo vestirci da angeli...»
di Brunella Giovara inviata a TRADATE (Varese)
Con il sangue alla bocca, il cantante dei «Demoni Assetati di Sangue» dice che «noi siamo contro il satanismo, si capisce». Si capisce un corno, tanto per tirare subito in ballo l'argomento del rock satanico, delle messe nere e dell'inchiesta sui tre omicidi fatti da un gruppetto di ragazzi che abitavano giusto da queste parti, nella provincia di Varese, e che, se oggi fossero liberi, sarebbero senz'altro venuti a questo «Tradate Iron Festival», seconda edizione di una rassegna di metal rock sponsorizzata dal Comune, dalla Pro Loco e dal «Salumificio Bustese». E ci sarebbero venute anche le vittime di questa storia. Mariangela Pezzotta, e Chiara Marino, e Fabio Tollis che faceva il cantante del gruppo «Infliction» ed è finito in una buca scavata nel bosco assieme alla sua ragazza. Due scheletri, con addosso «gli anfibi neri, jeans neri, cappotti lunghi neri», recitava il verbale del ritrovamento. Fossero vivi, sarebbero qui ad ascoltare i Virgin Steele e gli Omen, a bersi una birra, a gridare «Necromaster!» insieme con gli altri, a gridare e a fare le corna dei metallari, un saluto che è uno stile di vita. Allora il leader dei «Demoni» si tira via il sangue dalla faccia («è finto, è quello di Carnevale») e spiega: «Guarda che io mi chiamo Cristian, senza l'acca per favore. E' un nome non proprio satanico, ti pare?». In effetti. «Però insomma noi ci crediamo, a tutte queste cose del metal, ma è più una moda che altro, capisci?». Ma tutte queste croci rovesciate, questi incitamenti a uccidere (o a suicidarsi), tutti i riferimenti alla morte... «Mah. Certo non possiamo vestirci da angeli, se ci chiamiamo Demons... E poi è tutto uno sfogo, ma niente a che vedere con il satanismo vero, quello che hanno fatto quelli là». Ma tu li conoscevi? «Di vista, credo di sapere chi fossero, ma loro stavano giù dalle parti di Legnano e di Somma, io invece abito a Cassano Magnago». E se ne va, con il sangue che si squaglia sotto il solleone (e gli anfibi finalmente allentati), mentre un altro gruppo attacca a suonare davanti a 200 appassionati. E' una passione, come spiega una ragazzina truccata da cadavere: «Altrimenti non si sopporterebbe di prendere tanto caldo d'estate, con questi anfibi, e questi vestiti tutti neri. E tanto freddo d'inverno, perché non ti puoi neanche mettere il piumino, non so se mi spiego». Aggiungiamoci anche la musica, che è potente e mette a dura prova anche gli habituée (ieri infatti molti avevano i loro bravi tappi nelle orecchie). Insomma è un piccolo mondo antico, pieno di regole e codicilli (i capelli, lunghi o rasati, senza mezze misure. Ma se sono lunghi, allora devono essere puliti e vaporosi).
Sono bravi ragazzi (abbastanza, nella norma), a dispetto della faccia aggressiva e dei molti orpelli senza i quali non ci si può dire «metal». E anche lì, c'è metal e metal. «Fabio Tollis ad esempio suonava in un gruppo "death"», dice uno. E qui «death» ce n'é? «Stasera suonano i "Dismember", che però sono svedesi». Cioé niente a che fare con i giovani italiani in nero che da quattro giorni bazzicano il campo sportivo del paese, mangiando salamini e piadine, e si preoccupano di una sola cosa: la pioggia. Se piove i concerti si tengono sotto al tendone, ma non è la stessa cosa. Se piove molti rischiano la ruggine nelle molti parti metalliche del loro abbigliamento (borchie, catene, collari, cerniere ecc.). Se piove salta la festa, e infatti ieri mattina è piovuto, e c'era un palmo di fango che impastava le suole degli anfibi e rendeva tutto più difficile. E anche la gente del paese è venuta, ma meno che l'anno scorso. Qualche famiglia venerdì e sabato sera, si va al Metal Festival come si va alla festa della birra, e a quella del patrono, alla festa dell'Unità e a quelle della Lega Nord. In fondo, Cristian dei «Demoni assetati di sangue» è nato a Cassano come Bossi, stesso sangue varesotto. «Ma lei è venuta a fare polemica o a scrivere un pezzo tecnico?», fa «il Riccardo», uno dell'organizzazione. «Perché adesso tutti ci attaccano, e un giornale locale ha persino scritto "Tradate festeggia così la morte di tre ragazzi"...». Ma naturalmente il festival era organizzato da tempo, molto tempo prima che si scoprissero i morti di Golasecca e Somma Lombardo. «Io dico solo: non chiamateci satanisti. I matti ci sono dappertutto, e quelli finiti in galera hanno capito male il messaggio, tutto qui». Il messaggio è un problema. Nei testi c'è di tutto, compresi inni alla morte, istigazioni al suicidio, esaltazione della violenza. Ma tanto i testi nessuno li capisce, dato il volume della musica e il tono del cantante, che sembra sempre (tutti, uno dopo l'altro) che stia per morire lì, sul palco, proprio sotto lo striscione «Salumificio Bustese dal 1892», agonizzante per molti minuti dopo essere stato torturato in più riprese. Riavutosi dall'agonia, il cantante dei «Subliminal Crushers» racconta che sì, «ho sentito di questi satanisti locali che hanno ammazzato tre ragazzi. Ma evidentemente erano quattro scemi che cercavano di essere cattivi fino in fondo. E' tutta una moda... Io per esempio faccio il thrash metal, che è un genere più sociale e ambientale». Ma i testi? cosa stavi cantando prima? «Toccando emozioni/ provocare dell'amore/capace di espellere/ tutte le ombre». Niente di satanico. «Mannò, a me Satana mi fa schifo, e poi sono di Terni, faccio l'operaio in una tessitura, famiglia cattolica da sempre... Ho fatto 800 chilometri per essere qui a cantare davanti a questo pubblico». «E' bellissimo», sospirano le ragazze dark davanti al pezzo dei «Blood Thirsty Demons». «E' una figata», esulta Ugo per i «Gland Hotel». Ugo ha fatto per due anni il sorvegliante alla Malpensa, e si è risvegliato da quel periodo «infame» tutto metallico e rasato, vagamente militare nell'abbigliamento, e con una bottiglia di rhum che beve a canna. Ugo si ricorda vagamente di quell'Andrea Volpe - arrestato per via degli omicidi satanici - «perché il metal è un genere di nicchia, e ai concerti vedi poi sempre le stesse facce». Volpe era una di queste facce. I tatuaggi demoniaci (va molto il diavolo tatuato sul gomito, come anche la ragnatela che risale verso l'ascella). I capelli lunghi, la maglietta con scritta forte, come «Die with a beer in your hand» (Muori con una birra in mano»), «Napalm Death», «Obituary». Molti sono nomi di gruppi («Dying Fetus»), alcune sono criptiche anche per chi le vende: «"Cowboys from Hell"». Non saprei. "Fuck you" invece lo capisci da sola». «Vuoi una croce? Celtica? Rovesciata? Baphometica?». Tre euro, e ti appendi al collo la famosa croce dei satanisti, che molti sfoggiano «solo per bellezza, è chiaro». Che vuol dire baphometica? «Boh, è questa con il diavolo». Tre euro anche per il pentacolo, che sembra la croce delle Brigate rosse, organizzazione che qui è meno famosa degli Iron Maden. Sui banchetti si espongono perizomi con la bandiera inglese o giamaicana, collari borchiati a 10 euro, T-shirt tutte diavoli e saette, forconi e pugnali (anche delle SS), facce cadaveriche, teschi e ossa, bare aperte e croci infuocate, che al confronto le faccine dei Sex Pistols fanno tenerezza. Erano così carini, loro.
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...E questa è stata la nostra risposta al direttore del quotidiano...
Carissimo direttore,
Le scrivo in merito all'articolo apparso sul Vostro quotidiano giorno 21/6/2004, sezione: Cronache italiane, Pag. 13, sul Tradate Iron Fest. Sono semplicemente disgustato e offeso dall'articolo scritto da Brunella Giovara. L'ignoranza col quale viene stilato questo articolo tocca livelli abissali, pensavo si studiasse per diventare giornalisti, che ci fosse una certa etica comportamentale. E nonostante questo articolo mi rifiuto ancora di credere che i giornalisti scrivano demenzialità solo per far notizia. Almeno non tutti.
"Il grande meeting dei gruppi che cantano inni alla morte e alla violenza" son parole scritte dalla carissima Brunella, parole scritte riguardo una manifestazione dove si pensava solo a divertirsi, rivedere vecchi amici e fare nuove conoscenze, bere una birra e mangiare una salamella come nelle piu' banali e stupende sagre di paese. L'unica persona che pensa alla morte e alla violenza è la carissima Brunella, la quale, nella sua profonda ignoranza, non sa che il "fare le corna da metallari" è un simbolo che vuol dire "I Love You", per chi non conoscesse l'inglese stiam parlando di amore, non di morte. Non sa che gli americani Virgin Steele han scritto brani che raccontano gesta epiche ambientate nell'antica grecia: i due album "The House Of Atreus" sono una trasposizione fedele delle tragedie di Eschilo (il primo atto corrisponde all' "Agamennone", il primo CD del secondo atto alle "Coefore" ed il secondo CD alle "Eumenidi").
I Virgin Steele cantano di tragedie greche, gli Omen di combattimenti epici, i Doomsword di mitologia nordica, gli Hyades di temi sociali come la guerra e la pena di morte. Cosa c'entra questo col satanismo? Io questa la chiamo arte, cultura. Certamente, qualche band può anche parlare di demoni, di satana, di morte. Ma questo non vuol dire che chi parla di satana sia un satanista. Allora Lucarelli sarebbe un serial killer perché scrive gialli e Jack Nickolson un pazzo omicida perché ha recitato la parte di Jack Torrance in The Shining? E cosa dire di Johann Wolfgang Goethe e del suo Faust? Uno scienziato che vende l'anima a Mefistofele e che viene perdonato persino da Dio. Era un satanista anche Goethe?
Mariangela Pezzotta, Chiara Marino, Fabio Tollis: non li ho mai conosciuti, probabilmente sarebbero venuti anche loro al Tradate Iron Fest, ragazzi come me, magari ci saremmo incontrati, magari saremmo diventati amici. Odio le persone che mi han tolto questa possibilità come odio tutte le persone che fanno del male agli altri e a loro stessi. Basta parlare di suicidio, di morte, di satana o altre idiozie simili, l'heavy metal è esattamente il contrario, è ENERGIA, VITA, PASSIONE!!! Abbiam voglia di vivere, di divertici, di suonare, di bere una birra (o un succo di frutta), di provarci con le ragazze.
Certo, è possibile che fra le centinaia di persone che vanno ad un concerto metal ci sia qualche imbecille.Purtroppo gli imbecilli sono ovunque, nei teatri e nelle discoteche, nelle scuole e negli oratori, nei concerti metal e nelle redazioni dei giornali. Qualche imbecille arriva addirittura a governare il proprio paese. Forse la carissima Brunella ha scritto quell'articolo a causa della moda di questi giorni, l'heavy metal come capro espiatorio... come una satanista che vuole sacrificare una categoria di persone (genocidio!!!) per compiacere la gente che si vuol sentir dire certe cose.
Bardo e tutta la redazione di Metalwave.it
p.s.: Una persona che aveva capito tutto dei metallari era il grandissimo Ivan Graziani, vi allego il testo di una sua canzone, intitolata appunto "I Metallari":
sono cosi, i metallari sono fatti così:
pezzi di miele che scende giù, una lama in gola.
Innamorati, i metallari sono sempre innamorati
e condannati a ricucirsi da soli, come antichi guerrieri.
Sono brillanti, i metallari sono come diamanti
che dalla notte nera sbucano in tanti
a un concerto rock.
Grazie Ivan!
E questo è quanto.
Speriamo di aver rappresentato anche le vostre idee al riguardo!
Vi regaliamo una carrellata di foto che ben rappresentano le giornate passata a Tradate anche dallo staff di Metalwave.it!
Immagini del «Tradate Iron Fest»
Quest'articolo è stato scritto per voi da [
Bardo]